Italian poem
Dell'aure agli urti inestinguibil face
by Antonio Muscettola (1628–1679)
Dell’aure agli urti inestinguibil face in cavo vetro imprigionata splende, la cui luce a goder veloce stende semplicetta farfalla il volo audace. Ma di quel lume i rai per cui si sface, quel fragil muro ai suoi desir contende; pur vaga dell’ardor che ’l cor l’accende, vola, riede, s’aggira e non ha pace. Mira vicine a sé le fiamme amate, né raggiungerle puote, e in van tuttora cerca al proprio morire aprir l’entrate. Che deluso ciascun vi segua ognora gioie, scettri, tesori, ah, non vantate, or ch’ha i Tantali suoi la morte ancora!