Italian poem
Angelica mia voce, indarno ormai
by Bartolomeo Dotti (1651–1713)
Angelica mia voce, indarno ormai un muro a le tue gorghe argine fassi, ché giá, mentre scoccando al ciel le vai, di dolcissima gioia il sen mi passi. Come un tenero sen non passerai, se le dure pareti anco trapassi? Stupisco ben come tu possa mai con sí gran tenerezza uscir dai sassi. Ah, credi a me! Dal tuo confin sicura non esci tu; ché amor robusto e forte di lasciartimi al cor confitta ei giura. Ma giuro bene anch’io che se ti porte coi canti a vïolar tu le mie mura, coi baci vo’ sforzar io le tue porte.