Italian poem
Nel Tebro andrai, fra tante moli e tante
by Biagio Cusano (?–1683)
Nel Tebro andrai, fra tante moli e tante, de l’arte a contemplar gli alti stupori; meraviglie però molto maggiori scoprirá di natura il tuo sembiante. Giá non entrò con sí superbi onori nel Campidoglio mai gran trïonfante, qual tu, che porti a’ tuoi begli occhi avante novo trofeo d’incatenati cori. A Marte crescerá l’antica arsura, or ch’altra Citerea fa piú sereno il ciel de le sue belle invitte mura. E Roma, dolcemente arsa al baleno di tua beltá cosí leggiadra e pura, quel che porta nel nome avrá nel seno.