Italian poem
Roma sembri animata a più d'un core
by Biagio Cusano (?–1683)
Roma sembri animata a piú d’un core co’ sette bianchi tuoi monti spiranti, mano, in cui forma il Campidoglio Amore, trïonfator de’ prigionieri amanti. Anzi, pur hai di ciel vivi sembianti: ecco la bella in te via di candore, ed ecco per mirabile stupore vi miro i corsi de’ pianeti erranti. Qui, mentre del pensier dibatto l’ali, a preveder da sí bel ciel la sorte degli amorosi miei corsi vitali, ah mio destino doloroso e forte! con infausti caratteri fatali scritto in ambe le palme io leggo: Morte.