Italian poem
Il cieco amor tre, quattro volte il dardo
by Carlo Emanuele Muzzarelli (1797–1856)
Il cieco amor tre, quattro volte il dardo Vibrò contro al tuo sen, vaga Donzella, Ma torse irato, e vergognoso il guardo, Viste a vuoto cader le sue quadrella.
Che Tu la eletta, senza far ritardo, Il piè rivolgi a solitaria cella, Che non prevalse il seduttor bugiardo, Nè il fatal vanto di leggiadra e bella.
Ma il core accesa del più casto affetto Sposa ti vanti del Divino Amore, Che ti piagò sì dolcemente il petto.
A che più tardi? Il crin recidi omai, Odasi il giuro, e lo ti detti il core, Così del Mondo a trionfar Tu vai. ....Bithynia quidquid Et paedicator Caesaris unquam habuit,
Gallias Caesar subegit, Nicomedes Caesarem; Ecce Caesar nunc triumphat, qui subegit Gallias; Nicomedes non triumphat, qui subegit Caesarem.