Italian poem
Di luglio vo' che sia cotal brigata
by Cenne da la Chitarra (1300–1400)
Di luglio vo’ che sia cotal brigata in Arestano, con vin di pantani, con acque salse ed aceti soprani, carne di porco grassa a peverata; e poi, diretro a questo, una insalata di salvi’ e ramerin, per star piú sani, carne di volpe guascotta a due mani e, a cui piacesse drieto, cavolata; con panni grossi lunghi d’eremita: e sia sí forte e terribile caldo, com’ha il sol leone a la finita; ed un brutto converso per castaldo, avaro, che si appaghi di tal vita: la moglie a ciascadun sia ’n manovaldo.