Italian poem
Là nel mezzo del tempio, a l'improviso
by Claudio Achillini (1574–1640)
Lá nel mezzo del tempio, a l’improviso, Lidia traluna gli occhi e tiengli immoti, e mirano i miei lumi a lei devoti fatto albergo di furie un sí bel viso. Maledice ogni lume errante e fiso e par che contra Dio la lingua arroti. Che miracolo è questo, o sacerdoti, che Lucifero torni in paradiso? Forse costui, che non potea nel saggio sovrastar, per superbia, al suo Fattore, venne in costei per emolarne un raggio? Torna confuso al tuo dovuto orrore, torna al nodo fatal del tuo servaggio, e sgombra questa stanza al dio d’amore!
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- Entra per nera e sconosciuta bocca
- Fassi colà ne' messicani regni
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- Io corsi, o bella Dora, ogni tua riva
- Or che del Sol più temperato è il raggio
- Quell'idolo mio dolce, a cui si rese
- Sciolta il crin, rotta i panni e nuda il piede
- Siedo al rezzo gentil di selva antica