Italian poem
Quell'idolo mio dolce, a cui si rese
by Claudio Achillini (1574–1640)
Quell’idolo mio dolce, a cui si rese vinto il mio core, al ciel vinto si rende; la beltá del suo volto il cor m’accese, la beltá del suo core il cielo accende. S’egli alle fiamme mie placido scese, or tutto fiamma al paradiso ascende; e s’egli a’ miei desir nulla contese, or nulla ancora al suo Fattor contende. Vedrem quell’alma al suo signore ancella sparsa in sospiri e seminata in pianto animar di pietá povera cella. Potessi anch’io per le sue preci intanto, soggiogata ogni voglia a Dio rubella, condur quest’ombra al primo sole accanto.
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