Italian poem
Donde il nuovo colore, e i nuovi canti
by Cornelio Bentivoglio d'Aragona (1668–1732)
Donde il nuovo colore, e i nuovi canti Dell’erbe molli, e de’ lascivi augelli, E ’l gajo mormorar de’ bei ruscelli, Che parean mesti, e taciturni avanti? Donde il lieto belar dell’agne erranti, E ’l saltellar pe’ capri allegri, e snelli? Perchè i più crudi, ed ad amor rubelli Pastor fra noi oggi son fatti amanti? Donde il dolce spirar della fresch’ora, Ch’oltre l’usato gli animi ricrea, E di rose novelle il suolo infiora? Perchè il mio cor, che vive in doglia rea, D’insolito piacere or si ristora? Donde tanti stupor? Tornò Nicea.
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- O troppo vaghe e poco fide scorte
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- Sotto quel monte, che il gran capo estolle
- Tra i lascivi piacer dell'empia Armida