Italian poem
L'anima bella, che dal vero Eliso
by Cornelio Bentivoglio d'Aragona (1668–1732)
L’anima bella, che dal vero Eliso Al par dell’alba a visitarmi scende, Di così intensa luce adorna splende, Che appena io riconosco il primo viso. Pur con l’usato e placido sorriso Prima m’affida, indi per man mi prende, E parla al cor cui dolcemente accende Dell’immensa beltà del Paradiso. In lei parte ne veggo; e già lo stesso Io più non sono, e già parmi aver l’ale: E già le spiego per volarle appresso. Ma sì ratta s’invola e al Ciel risale, Ch’io mi rimango, e dal mio peso oppresso Torno a piombar nel carcere mortale.
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- Tra i lascivi piacer dell'empia Armida