Versos Italian da Todi Jacopone De Cinque Sentimenti

Italian poem

De Cinque Sentimenti

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Cinque sensi mess'on pegno--ciascun d'esser el piú breve; la lor delettanza leve--ciascun briga breviare.

Emprima parla l'audito:--I' ho 'l pegno guadagnato; lo sonar ch'aio audito--dal mi' organo è fugato; en un ponto fo 'l toccato--e nulla cosa n'ha tenere; però ve dovería piacere--la sentenzia a me dare.

Lo viso dice:--Non currite,--ch'i' ho venta la sentenza; le forme e color che vide,--chiusi li occhi e fui en perdenza; or vedete l'armagnenza--co fo breve abreviata! la sentenza a me sia data--non me par da dubitare.

Lo gusto sí dá 'l libello--demostrando sua ragione: --La mia brevetá passa,--questo non è questione; a l'entrar de la magione--doi deta fo 'l passaio e lo delettar que n'aio--che passò co somniare.

L'odorato sí demostra--lo breve delettamento: --D'oltramar venner le cose--per aver mio piacemento, spese grande con tormento--ce vedete che fuor fatte; qual me ne remaser parte--voi lo potete iudicare!

Lo tatto lussurioso--ce vergogna d'apparire, le deletto puteglioso--lo vergogna proferire, or vedete 'l vil piacere--quegno prezo ci ha lassato! un fetor esterminato--ch'è vergogna mentovare.

Non fia breve lo penare--c'ha sí breve delettanza; longo siría a proferire--lo penar esmesuranza; omo, vedi questa usanza--ch'è un ioco di guirmenella; posta ci hai l'anima bella--per un tratto che vòi fare.

Anema mia, tu se' eterna,--eterno vòi delettamento; li sensi e lor delettanza--vedi senza duramento; a Dio fa' tuo salimento,--esso sol te può empire; loco el ben non sa finire,--ché eterno è 'l delettare.