Italian poem
De L'Amor Divino E Sua Laude
O Amor, divino amore,--amor, che non se' amato.
Amor, la tua amicizia--è piena de letizia non cade mai en tristizia--lo cor che t'ha assagiato.
O amor amativo,--amor consumativo, amor conservativo--del cuor che t'ha albergato!
O ferita gioiosa,--ferita dilettosa, ferita gaudiosa,--chi de te è vulnerato!
Amore, unde entrasti,--ché sí occulto passasti? Nullo signo mostrasti--unde tu fusse entrato.
O amor amabile,--amor delettabile, amor encogitabile--sopr'onne cogitato!
Amor, divino fuoco,--amor de riso e gioco, amor non dái a poco,--ché se' ricco smesurato.
Amor, con chi te poni?--con delette persone, e lassi gran baroni,--ché non fai lor mercato.
Tale non par che vaglia--en vista una medaglia, che quasi como paglia--te dái en suo trattato.
Chi te crede tenere,--per sua scienzia avere, nel cor non può sentire--che sia lo tuo gustato.
Scienzia acquisita--mortal sí dá ferita, s'ella non è vestita--de core umiliato.
Amor, tuo magisterio--enforma el desiderio, ensegna l'evangelio--col breve tuo ensegnato.
Amor che sempre ardi--e i tuoi coraggi inardi, fai le lor lengue dardi--che passa onne corato.
Amore grazioso,--amore delettoso, amor suavetoso,--che 'l core hai saziato.
Amor ch'ensegni l'arte--che guadagni le parte, de cielo fai le carte,--en pegno te n'èi dato.
Amor, fidel compagno,--amor, che mal se' a cagno, de pianto me fai bagno--ch'io pianga el mio peccato.
Amor dolce e suave,--de cielo, amor se' chiave; a porto meni nave--e campa el tempestato.
Amor che dái luce--ad omnia che luce, la luce non è luce,--lume corporeato.
Luce luminativa,--luce demostrativa, non viene a l'amativa--chi non è en te luminato.
Amor, lo tuo effetto--dá lume a lo 'ntelletto, demóstrali l'obietto--de l'amativo amato.
Amor, lo tuo ardore--ad enflammar lo core uniscil per amore--ne l'obietto encarnato.
Amor, vita secura,--riccheza senza cura, piú ch'en eterno dura--ed ultra smesurato.
Amor che dái forma--ad omnia c'ha forma, la forma tua reforma--l'omo ch'è deformato.
Amore puro e mondo,--amor saggio e iocondo, amor alto e profondo--al cor che te s'è dato.
Amor largo e cortese,--amor con larghe spese, amor, con mense stese--fai star lo tuo affidato.
Lussuria fetente--fugata de la mente, de castitá lucente,--mundizia adornato.
Amor, tu se' quel ama--donde lo cor te ama, sitito con gran fama--el tuo enamorato.
Amoranza divina,--ai mali se' medicina, tu sani onne malina,--non sia tanto agravato.
O lengua scotegiante,--come se' stata osante de farte tanto enante--parlar de tale stato?
Or pensa que n'hai detto--de l'amor benedetto, onne lengua è en defetto--che de lui ha parlato.
Se onne lengue angeloro--che stanno en quel gran coro parlando de tal foro,--parlaran scelenguato.
Ergo co non vergogni?--nel tuo parlar lo pogni, lo suo laudar non giogni,--'nante l'hai blasfemato.
--Non te posso obedire--ch'amor deggia tacire, l'amor voglio bandire,--fia che mo m'esce 'l fiato.
Non è condizione--che vada per ragione, che passi la stagione--ch'amor non sia clamato.--
Clama la lengua e 'l core:--Amore, amore, amore! chi tace el tuo dolzore--lo cor li sia crepato.
E ben credo che crepasse--lo cor che t'assagiasse; se amor non clamasse,--trovárese afogato.--