Italian poem
De L'Amor Muto
O amore muto--che non vòi parlare, che non sie conosciuto!
O amor che te celi--per onne stagione, ch'omo de fuor non senta--la sua affezione, che non la senta latrone--per quel c'hai guadagnato, che non te sia raputo.
Quanto l'om piú te cela, tanto piú foco abundi; om che te ven occultando--sempre a lo foco iugne, ed omo c'ha le pugne--de voler parlare, spesse volte è feruto.
Omo che se stende--de dir so entendimento, avenga che sia puro--el primo comenzamento; vience da fuor lo vento--e vagli spaliando quel ch'avea receputo.
Omo che ha alcun lume--en candela apicciato, se vol che arda en pace,--mettelo a lo celato; ed onne uscio ha enserrato--che nogl venga lo vento che 'l lume sia stenguto.
Tal amor ha posto--silenzo a li suspiri, èsse parato a l'uscio--e non gli lascia uscire; dentro el fa partorire--che non se spanda la mente da quel che ha sentuto.
Se se n'esce el suspiro,--esce po' lui la mente, va po' lui vanegiando,--lassa quel c'ha en presente: poi che se ne resente,--non puote retrovare quel ch'avea receputo.
Tal amor ha sbandito--da sé la ipocrisia, che esca del suo contado--che trovata non sia; de gloria falsa e ria--sí n'ha fatta la caccia de lei e del suo tributo.