Italian poem
Ecco, Signor, dopo tant'anni e tanti
by Domenico Lazzarini (1668–1734)
Ecco, Signor, dopo tant’anni e tanti Spesi in cercar quel ch’io fuggir dovea Che di quel prato, ov’io posar credea, Nacque il serpe, cagion di tutti i pianti; Or l’empio dico: tor dovev’ innanti Dal Verde il piè quando l’April ridea: Ch’or ti rimove dall’usanza rea La grave età, non pensier puri e santi. Io taccio, chè non so se ’l mio dolore O venga dal pensier d’averti offeso, O dall’esser vicino all’atre porte. O memorie funeste! o freddo orrore! Tanto ch’io sono al disperare inteso: Pur non posso far onta alla tua Morte.