Italian poem
Or, che tanto da voi lontano io vivo
by Domenico Lazzarini (1668–1734)
Or, che tanto da voi lontano io vivo, Dolce mia pena, il cor languisce e manca, Nè per lieve sperar più si rinfranca Del lungo aspettar suo ben sazio e schivo. Invan per questi campi al prato, al rivo, Pasco d’altro Seren l’anima stanca, Che al paragon del Bello, che ci manca, Riesce ogn’altro a lei pascol nocivo. Ben tengo una non so qual vaga immago Di lei, serbata già da’ miei pensieri: E spesso al cor la mostro, e non l’appago; Ch’e’ va gridando: o pensier menzogneri! Come d’un Bel divinamente vago Voi ritrar mai potrete i raggi veri?