Italian poem
L'amenissimo sito ove siete ora
by Francesco Beccuti (1509–1553)
L’amenissimo sito ove siete ora (felice voi!) d’ogni diletto abbonda; non però sí ch’al merito risponda di colei ch’ivi regge e fa dimora: ivi donna regal col piede infiora del vicin Tebro la sinistra sponda; apre e serra co’ gli occhi ’l corso a l’onda e col suo ragionar l’aria innamora. Cercar non vi bisogna Cipro o Gnido per trovar sotto ’l cielo, o Galantino, un piú cortese e fortunato lido. Oggi è sí altiero il Pattol tiberino, col favor di costei che toglie il grido al Pattol greco onde si trae òr fino.