Italian poem
L'orribil caso onde si scosse il giglio
by Francesco Beccuti (1509–1553)
L’orribil caso onde si scosse il giglio e fermò l’Arno sbigottito il corso, quando un sol ferro, in troppo ardir trascorso, vide nel sangue del signor vermiglio; e come poi del nostro Marte il figlio, il fier Vitello e la Colonna e l’Orso, perché Marzocco non rompesse il morso, a le redini diêr tosto di piglio, e con qual arte consegnarle in mano di Cosmo altier, che a le seconde nozze giá s’apparecchia, se ’l pensier non falle; e qual sia degli usciti il furor vano, come Filippo tal calice strozze, Giulio, soma non è da le mie spalle.