Italian poem
L'una e l'altra prigione inferma e dura
by Francesco Beccuti (1509–1553)
L’una e l’altra prigione inferma e dura qua giú lasciando, or sei libera e sciolta, alma, salita ove ogni cura è tolta, né ti convien guardar porte né mura. Il valore, il saper, l’estrema cura al vero onore, a l’altrui ben rivolta, e la tua fede in bianco drappo involta non diverrá giá mai per tempo oscura. A che dunque turbar la tua quiete con le lacrime vane e coi sospiri, quasi invidiando il tuo felice stato? Fossi teco io che nel varcar di Lete spegnerei forse i miei lunghi desiri e l’ardor ch’immortale al cor m’è nato.