Italian poem
L'ardita lupa, che da' fieri artigli
by Francesco Beccuti (1509–1553)
L’ardita lupa, che da’ fieri artigli de l’aquila rapace ha scosso il dorso e tronco il duro e insopportabil morso che l’avea posta in tanti aspri perigli, tutta sanguigna e lieta ai cari figli dicea rivolta: — Ecco finito il corso de le miserie nostre, ecco il soccorso che sí fido ne dan gli aurati gigli: guardate come dagli acuti ed empi morsi ne toglie de l’augel nimico che tante piaghe nel mio corpo impresse. Ergansi dunque a questo altari e tempi dove scritto si legga: «Il grande Enrico, liberator de le cittadi oppresse».