Italian poem
Spieghi pur altri in queste carte e 'n quelle
by Francesco Beccuti (1509–1553)
Spieghi pur altri in queste carte e ’n quelle gli altrui difetti e d’aretin veleno tinga la lingua e non ritenga il freno stato né grado a le voglie empie e fèlle; che io sol disio le parti uniche e belle onde madonna il volto adorna e ’l seno, pinger cantando; ma per dirne a pieno chiamo Apollo in aiuto e le sorelle. — Scrivi — rispondon tutti — in lettre d’oro: «Non veggio in terra a la tua donna eguale, né soggetto piú degno ha il nostro coro». — Io che do lor credenza, e parmi tale, le sue divine qualitadi adoro né qua giú d’altro piú mi giova o cale.
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