Italian poem
Chiome d'argento fine, irte ed attorte (Lucas)
by Francesco Berni (1610–1673)
CHIOME d’argento fine, irte ed attorte Senz’arte intorno ad un bel viso d’oro: Fronte crespa, u’ mirando io mi scoloro, Dove spuntan gli strali Amore e Morte. Occhi di perle vaghi, luci torte Da ogni obbietto diseguale a loro: Ciglia di neve, e quelle, ond’io m’accoro, Dita e man dolcemente grosse e corte. Labbra di latte, bocca ampia celeste, Denti d’ebano rari e pellegrini, Inaudita ineffabile armonia; Costumi alteri e gravi; a voi, divini Servi d’Amor, palese fo che queste Son le bellezze della donna mia.