Italian poem
Fortuna avversa del mio amor nimica
by Franco Sacchetti (1332–1400)
Fortuna avversa del mio amor nimica, Che poss’io più? che dietro a lungo affanno, Sperando aver riposo, ho doppio danno. Quando la vaga stella che m’accese D’oscuro mar m’aveva tratto e scorto Con una navicella presso a porto, Vento si volse; e ’n parte m’ha condotto, Ch’i’ son gittato a’ scogli, ed ella ha rotto.