Versos Italian Franco Sacchetti Fra 'l bue l'asino e le pecorelle

Italian poem

Fra 'l bue l'asino e le pecorelle

by (1332–1400)

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Fra ’l bue l’asino e le pecorelle Per un boschetto van due pasturelle. Com’elle vanno lor bestie guardando, Così loro una vecchia cruda guarda Filando dietro a loro e borbottando, E con un fiero volto altrui riguarda: Par ch’ella sempre con invidia arda: Diavolo assembra a vederla fra elle. Dicendo — Anda, arri — con amore, Una di lor ch’è sì piacevoletta Sì dolcemente m’ha ferito il core, Che lei seguir mia vita si diletta: Ma, lasso!, quando vo vêr lei più in fretta, La vecchia giugne e mena le mascelle. L’altra m’assembra tanto d’amor vaga Quand’ella dice — Omè, Biondella mia! Rossella! Ricciutella!, — che mi appaga Come se fosse dolce melodìa: Ma quando a lei mi appresso, allor s’invìa Vêr me la vecchia con la crespa pelle. Non fo sì picciol busso che non senta, Nè tanto son di lungi che non veggia: Un bavalisco par, sì mi spaventa; E fammi rimbucar sotto ogni scheggia. Diavolo, a te la do! e tu l’aspreggia Sì che di morte io ne senta novelle. Femmina vecchia poco suol sentire, Suol poco udir e men vedere assai, Non suol vegghiar ma tosto suol dormire. Suol stare inferma e non andar già mai: Questa non trova loco in darmi guai, D’Amor nimica e delle sue sorelle. Ballata, truova tutti gli avvoltoi Et orsi e lupi ch’abbin forti artigli; Di’ lor — Merzè! io me ne vengo a voi, Che a questa vecchia voi diate di pigli; E chi ne porti il cuore e chi i ventrigli; E corbi e nibbi s’abbin le budelle. —