Versos Italian Gabriele D'Annunzio Bacchanalia

Italian poem

Bacchanalia

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Passa in trionfo, o splendido figlio di Semele, o nume Lieo, dator di gioia, ritto su ’l cocchio! Ondeggino a’ vènti fremendo le chiome tra i pampini a te; s’agiti

alto il tirso ne ’l pugno divino de l’indiche genti domitore; e la nebride penda fluttuando, e rosee ridan le carni ne ’l bacio raggiante onde ricingele

il Sole. Passa, o Bromio, in trionfo, noi chini avvolgendo in un’onda di ambrosie, noi che qui, sotto il colle!… t’alzammo un altare. Vi trema a ’l piede un rio di limpide

acque; vi cantan le api su ’l vespro una lene canzone; e verdi vi s’arrampican l’edere con secreti pispigli; e tre viti sorelle intrecciate v’occhieggiano

da’ racemi. Ampio intanto l’autunno co’ i caldi colori d’intorno esulta, e sonano le vendemmie rubenti; a me tra man si torcon le strofe selvagge, come Tiadi;

io su le rosse bocche e su’ turgidi seni le bacio: elle poi ratte sfuggonmi con un riso protervo di sfida, e dileguan ne’ campi ridendo. — O bianca Nemesi,

bellissima tra l’Evie, a cui sbendasi Amore ne li occhi e le Sirene cantano su ’l labro, m’odi: fuggonci l’ore veloci su ’l capo schernendo; e già, fantasima

grigio, brumaio ghigna da ’l norte un maligno sorriso di gelo: mesci, splendida pincerna, ne’ cristalli il Falerno, l’amor dei poeti, e ridi, e bevi e versami

fra le labbra il vermiglio licore ne’ baci… Oh i bei baci vermigli! Oh le vermiglie labbra umide ne’ baci! Oh il gaio vermiglio trionfo de’ fiori e de le foglie!…

Bevi, bianca Bassaride, e baciami, e ridi! Non siamo dii noi che la festa ultima celebrïamo, o Nemesi, a’ nostri selvatici amori? O viti, la festa ultima!…