Italian poem
Oriana
Oriana tenea l’incantamento. Giacean, ebri d’assai dolci veleni, ne l’antro i prodi; e larga di sereni sogni la Luna era a l’umano armento.
Pascean su ’l limitare i palafreni meravigliosi, li émuli de ’l vento: battean la lunga coda in moto lento a la coscia, e nitrian per li alti fieni.
Giunse Amadigi a l’antro solitario, tutto de l’armi splendide vestito; e tre volte suonò, ne ’l muto orrore.
Quindi, rompendo il magico velario che l’edera tessea, con quell’ardito gesto egli prese ad Oriana il cuore.