Versos Italian Gabriele D'Annunzio Outa occidentale

Italian poem

Outa occidentale

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Guarda la Luna tra li alberi fioriti; e par che inviti ad amar sotto i miti incanti ch’ella aduna.

Veggo da i lidi selvagge gru passare con lunghi gridi in vol triangolare su ’l grande occhio lunare.

Veggo pe ’l lume le donne entro i burchielli: vanno su ’l fiume, date all’acqua i capelli, tra i gridi delli uccelli.

Tende ogni amante all’amante le braccia e a sè l’allaccia entro la bianca traccia de l’astro radiante.

Passan li uccelli. Oh chiome feminili, chiome gentili, lunghe reti sottili tratte dietro i burchielli!

Oh di roseti profondi laberinti ove i poeti in giacigli segreti stanno alle belle avvinti!

La nostra nave, cui non pinse Ki-Tsora, va con soave andare; e su la prora tu ti stendi, o signora.

I tuoi capelli sciolti hanno il fresco odore dei ramoscelli che ondeggian lenti, in fiore, con sommesso romore.

La tua man breve, passando, i fiori coglie: par tra le foglie, tra i calici di neve una farfalla, lieve.

Ma, come pieno è il grembo, ti riposi: palpita il seno, bevono il gran sereno li occhi meravigliosi;

e dolcemente stan su i fiori adagiate le mani. – Oh fate, belle mani adorate, il gesto che consente!