Italian poem
Ottobrata
Ridono tutte in fila le linde casette ne ’l dolce sole ottobrino, quale colore di rosa, qual bianca, come tante comari vestite de ’l novo bucato a festa. Su le tegole brune riposano enormi zucche gialle e verdastre, sembianti a de’ cranii spelati, e sbadiglian da qualche fessura uno stupido riso a ’l meriggio. Seduto su un uscio un vecchietto sonnecchia pipando, e un gatto nero gli dorme tra’ piedi. Galline van razzolando intorno; si sente il rumor de la spola e d’una culla a ’l ritmo di lenta canzone; poi voci fresche di bimbi, risa di donne; poi brevi silenzii. Il bel vecchietto russa, inclinato su l’òmero il capo bianco, ne ’l sole. Io guardo la placida scena e dipingo.