Italian poem
Similitudine
Pascono in ozio su le mura erbose i cavalli asiatici d’Erode, mirabili cavalli; e tra le rose il fluttuare de le lunghe code
mollemente si perde. Accidiose dormon le palme a torno in su le prode, e or sì or no ne ’l sonno de le cose il vivente de ’l mar fremito s’ode.
Ma se Jacìn con rauco grido appare, balza correndo a lui lo stuol disperso, A lui guardando da li occhi inquieti.
Amo così, mia bella, io figurare i desideri miei per te ne ’l verso cavalli pascolati in tra i roseti.