Italian poem
Vas spirituale
Siede una donna, bianca e taciturna, tenendo l’arpa da le molte chiavi, su ’l solio, ne la sacra ora notturna.
Angeli immensi reggon li architravi; e fra simboli oscuri, in su gl’incisi cuoj, regine con mitra ésili e gravi stanno cogliendo rossi fiordalisi.
Raggian come pianeti i bronzei dischi su le porte di cedro; e ne li adorni velari i liofanti e i liocorni mesconsi a le giraffe e ai basilischi.
Ella, rigida e pura entro la stola, pensa una verità teologale. Chiari i segni de ’l ciel zodiacal a lei giran la chioma di viola.
Li smeraldi e le piume de li uccelli brillano su ’l suo largo vestimento onde le mani cariche di anelli si riposano lungo l’istrumento.
E a piè de ’l solio il vescovo latino move in ritmo un turibolo d’argento ov’arde con la mirra il belzuino.