Italian poem
Trionfo d'Isaotta
Torna in fior di giovinezza Isaotta Blanzesmano. Dice: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Torna a questi orti novelli, con un bel passo di dia. Vanno i piè candidi e snelli su per la giuncata via. Fanno l’Ore compagnia a la bionda Blanzesmano. Dicon: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Eran l’Ore in gran mestizia pria che tu, Sole, apparissi. Miste danzano in letizia, ed in su’ capei prolissi han ghirlanda di narcissi. Portan rossi gigli in mano. Dicon: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Segue Zefiro, da ’l collo puro, da la rosea gota, bello quale il cinzio Apollo in fra’ lauri d’Eürota od il Latmio in selva ignota. Versa rose da la mano. Dice: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Seguon li altri molli Venti, fior recando in bocca loro. Fanno be’ componimenti d’una danza, e polve d’oro cospargendo vanno; e in coro a la bionda Blanzesmano dicon: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Quindi vengono li Amanti, quei che tiene antica pena. Ridon pallidi in sembianti. V’è Parigi con Elèna, v’è la bella Polissena, Analida e il buono Ivano. Dicon: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
V’è Ginevra la reina che fu dea di fino amore, e Rosenna evvi e Lavina; evvi Fiore e Blanzifiore, Tarsia e il prence Antigonore, sere Arecco e il buon Tristano. Dicon: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Pur la donna v’è del Lago, Oriana ed Amadigi, e Bersenda da ’l cuor vago, Brandimante e Fiordaligi, ed Artù che in su ’l Tamigi fu già cavalier sovrano. Dicon: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Ancor seguono li Amanti, quei che suon di rime alletta: Monna Vanna e il Cavalcanti, e il Boccaccio e la Fiammetta, e la bella Simonetta cui cantò ’l Poliziano. Dicon: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Margherita di Navarra, tra una corte di poeti, in suo stil libero narra d’amor novi casi e lieti, come un tempo tra’ roseti ne l’eptameròn profano. Dice: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Or così viensene innanti il Trionfo del ritorno. Sboccian fiori, s’alzan canti, rompon acque vive a torno, per il nobile soggiorno. Una voce lungo il piano corre: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Chiude il gran corteo la Morte, non la dea de’ cemeteri, ma una fresca donna e forte cui valletti lusinghieri sono i Sogni ed i Piaceri da ’l gentil volto pagano. Dice: — Tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Beve il nume da l’ornata coppa ambrosïo licore; beva in sommo de l’amata bocca l’uomo il vin d’amore. S’apra, come rosa in fiore, a la gioia il cuore umano, poi che tutto al mondo è vano. Ne l’amore ogni dolcezza!
Torna in fior di giovinezza Isaotta Blanzesmano.