Italian poem
Terra, vale!
TERRA, VALE!
T
La tempesta ha divelto con furore i pascoli nettunii dalle salse valli ove agguatano i ritrosi mostri. Alghe livide, fuchi ferrugigni, nere ulve di radici multiformi fanno grande alla morta foce ingombro, natante prato cui nessuna greggia morderà, calcherà nessun pastore.
Virtù si cela forse nelle fibre sterili, che trasmuta il petto umano? O mito del mortale fatto nume cerulo, rinnovèllati nel mio desiderio del flutto infaticato! Tutto il Cielo precipita nel Mare. Preda è la luce dei viventi gorghi, forse immolata per l’eternità.