Italian poem
Non è sì vaga alla stagion novella
by Gabriele Fiamma (1533–1585)
Non è sì vaga alla stagioni novella L’ape di puri ed odorati fiori, Allor che i novi preziosi umori Industre porta ad arricchir la cella; Nè cervetta giammai leggiadra e snella, Dianzi seguita ne’ riposti orrori Da fieri veltri, di sospetto fuori Sì ratta corse all’acqua chiara e bella: Com’io son vago d’un focoso umore, Che versan gli occhi, allor che tema o zelo Od altro affetto più m’accende in Dio. Dice allor ebro di dolcezza il cuore: Quanto è felice quei che alberga in Cielo, S’egli ha gioia maggior del pianto mio!
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- Sparger quest'ampie sfere al centro intorno