Italian poem
Chi fur le due, che il vivo minio ascose
Chi fur le due, che il vivo minio ascose Del viso lor sotto sembianti neri, Non men faceano l’anime giojose Con esso i finti, che co’ volti neri? Fur due, che ricche di tesori alteri, Pur di preda trascorrono bramose, Non già dell’or, ma degli altrui pensieri Rapacissime Zingare amorose. Se d’Egitto ver noi preser sua via, Ben ha pregi l’Egitto all’età nostra, Ond’ei più che del Nil viva felice: Ma se l’Arabia verso noi l’invia, Certo l’Arabia a noi chiaro dimostra, Che più soggiorna in lei d’una Fenice.