Italian poem
Che dice Orfeo, che sull'eburnea lira
Che dice Orfeo, che sull’eburnea lira Spargere al ciel fervidi canti io scerno? A che dice Arïon che suona, e spira Soave sì, ch’all’Oceán fa scherno? Dice Arïon, che nell’oscuro inferno Sotto gran sasso Sisifo sospira; E dice Orfeo, che d’avoltojo eterno Eterna fame Prometeo martira: E che ritrar gli orribili tormenti? Vista crudel! Perchè gli altrui dolori Fossero specchio ad emendar le genti. Or chi può tanto in semplici colori? Castello, ad allettar gli occhi e le menti Nobile Orfeo fra nobili pittori.