Italian poem
Che d'un guerriero al trapassar le voci
Che d’un guerriero al trapassar le voci Alzi la plebe, e lo dimostri a dito, Gridando: ecco il possente, ecco l’ardito Animo invitto ne’ perigli atroci: Precorse sullo Scalde i più veloci Precorse delle trombe il fiero invito, Sull’Istro argine fe’ col sen ferito All’inondar degli Ottoman feroci: Su, che la nobil fronte or s’incoroni: Egli raccolse il sempiterno alloro, Cosperso di bel sangue entro i nemici. Che altri d’un cavalier così ragioni, Fate, Italici cor vostro tesoro, Se no vivrete in servitù mendici.