Versos Italian Gabriello Chiabrera Fonti di vivo mel, di viva manna

Italian poem

Fonti di vivo mel, di viva manna

by

Listen in the reader

Fonti di vivo mel, di viva manna Sprezzando il mondo, a rio veneno è vôlto Quinci ebbro, quinci stolto, Mentre a bugiardo ben dietro s’affanna, Fassi verace di miseria esempio; Chè non ha seco pace il cor dell’empio. Oh per somma pietate a pensier santi Cangiar le colpe, e miei desiri indegni, E dal Ciel mi s’insegni Il suon soäve de’ superni canti; E l’auree note dell’Eteree corde, Ver cui l’orecchie mie fin qui fur sorde! Così faria sonar tua gran possanza Mia lingua ognor che con le cetre alterna, Alma Vergine eterna, All’angosce del mondo alta speranza; Alle glorie del Cielo alto ornamento, E dell’abisso a’ mostri alto spavento. Empj, che in rimembrar, come si scelse Pura del Figlio Genitrice eterno, Vinto il profondo Inferno, Piega il ginocchio alle sue voglie eccelse, E d’orror palpitando erge le chiome, E trema al suon dell’adorato Nome. In van malizia d’infernale arciero Tra le man scellerate arco riprende, Se contra segno il tende, Che sia nei campi di Maria guerriero: Ella col cenno, e col girar del ciglio Da’ suoi dilunga ogni mortal periglio. E pur le grazie di sì gran difesa Il Mondo forsennato oggi non cura: In cruda pugna e dura, Ove ogni piaga è sempiterna offesa, Ove nel vincitor non ha mercede, I sì pronti soccorsi altri non chiede. Ma, o beata, che negli alti giri, O santa, che d’amor siedi reïna, Benigna il guardo inchina, E fa che pia nostre miserie miri; E perchè il mondo a tua pietà ricorra, I prieghi suoi tua carità precorra.