Italian poem
Fregiar d'Olanda, ed incresparsi i lini
Fregiar d’Olanda, ed incresparsi i lini Al collo intorno, e di bei nastri ed ori Gravare i manti, e profumar d’odori Con lungo studio, ed arricciarsi i crini, È nostro pregio, e con dimessi inchini Gire adescando femminili amori; E condir mense, e negli estivi ardori, Bacco tuffar per entro i geli alpini: Ma che voti faretre a’ nostri scempi L’empio Ottomano; e che alle nobil genti Flagelli il tergo, e che in acciar le stringa: Ma che predi le Terre, e che arda ï Tempi, Guancia non è fra noi, giorni dolenti! Guancia non è, che di rossor si tinga.