Italian poem
Già co' bei raggi dato bando al gelo
Già co’ bei raggi dato bando al gelo, Febo rinnova in terra almo diletto, Nè fra’ mortali è chi non empia il petto D’alto piacer sotto il seren del cielo. Ed io, di vaghi fior cinto le chiome, O che risorga, o che Piroo tramonti, Apriche piagge e solitarj monti Fo risonar di un’adorato nome. Non mica Filli, che lamenti indarno Far mi lasciò di sue bellezze altera; Ma Ferdinando, onde illustrarsi spera, E di più glorie incoronarsi l’Arno. Mirabile valor! su quella etate, Ove Alcide fe’ guerra a i due serpenti, Ei colma di terror barbare genti, Pur con l’insegna di sue navi armate. L’arte real delle battaglie orrende Fanciullo Achille dal Centauro apprese; Ma fanciullo il mio Re ponsi all’imprese, E trionfando a guerreggiare apprende.