Italian poem
Già sorse in Cosmo, e del famoso Arpino
Già sorse in Cosmo, e del famoso Arpino Men l’alma toga, che la sua lampeggia; Sorsene un altro, alla cui nobil reggia Non s’agguaglia in virtù scettro Latino: Or se dal caro nome alto destino Vuol, che più sempre onor sperar si deggia, Questo, ch’infante sul gran nido aleggia A qual poserà meta unqua il cammino? Domerà il mar che sotto Borea frange, Del Nilo incerto farà noto il fonte Là ’ve d’ogni mortal l’industria langue. Calcherà l’Indo, porrà ceppi al Gange, E farà franco di Sïonne il monte, Pur come vuol de’ suoi Loreni il sangue.