Italian poem
Or che tranquillo i giorni nostri indori
Pittor, che agli altrui sguardi altero obbietto, Propor bramando, ad opre eccelse intendi Entro gli orror di Marte a formar prendi Del magnanimo Carlo il caro aspetto. Grand’asta armi la destra, e sovra il petto Libica spoglia di leon gli stendi, E d’orribili vampe ardore accendi, Superna fiamma in sul dorato elmetto: Tal su gran neve d’Iperboreo verno, Fra gioghi alpestri, a celebrate imprese, Feroci squadre infaticabil scorse: E tal, prendendo ogni periglio a scherno, Gl’impeti ruppe dell’Eroe Francese, Ed a i rischi d’Italia alma soccorse.