Italian poem
Quale infra l'aure candide, succinta
Quale infra l’aure candide, succinta Il puro sen dì rugiadosi veli, La bellissima Aurora indora i cieli, L’aurato crin su gli omeri discinta: Qual tra le vaghe nubi Iri dipinta, Che l’ammirabil arco al Sol disveli, Costei ne sembra, che tra fiamme e geli Ogni più forte libertate ha vinta. Castello, al cui pennel diede natura L’istesse tempre di color suoi vivi, Contra la forza de’ crudi anni avari, Se in carte pingi mai l’alta figura, Sì fatte note a lei d’intorno scrivi: La Galatea de’ Savonesi mari.