Italian poem
Qual sulla forza delle regie piume
Qual sulla forza delle regie piume Aquila ascende agli splendor stellati, Tal del gran Ferdinando i pin spalmati Arano il mar tra le volubil spume: Fisa ogni Dea per meraviglia il lume, Togliendo il piè di latte a’ balli usati, E gli algosi Triton cessano i fiati, Onde le conche han di gonfiar costume; Ma qual più brama del predare il vanto Gelido fugge alle più chiuse arene; Nè fra tanti ad ognora in fuga volti Uno è, che sappia rifuggirne: in tanto Hanno i Templi d’Italia aspre catene, Che appendono ivi i prigionier disciolti.