Italian poem
Questo gentil, che con leggiadri canti
Questo gentil, che con leggiadri canti Oscura in paragon cigni, e sirene Oggi in teatri, e su dorate scene Condanna turchi a miserabil pianti. Ma se co i duci a sommi eroi sembianti Unqua dispiegherà vele tirrene, Sforzerà gli empi a sostener catene, O ben lunge da lui girsen tremanti. Così pronto su’ piè per doppia strada Spronando sè col suo valore istesso Può far, che’l nostro re lieto sen vada; Pregio ben raro ad un mortal concesso Ornarsi con la penna e con la spada, E ne i campi di Marte, e sul Permesso.