Italian poem
A governar di Pietro il sacro legno
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
A governar di Pietro il sacro legno Venne dal bel Metauro, il gran Nocchiero: Oh qual nuovo per l’onde aspro sentiero Oltre le mete dell’Erculeo segno! Ma scorgo, ahimè, che intorno arman lo sdegno Volturno ingiurioso, Affrico altero: Quà latra Scilla, e là Cariddi il fero Seno profonda, ov’han le furie il regno. Ahimè le vele, ahimè l’onda rubella! Ma tu la reggi, e nel suo gran periglio, Passa la neve e il mio destin con ella. Così dal lito a te, Signore, il ciglio Dicea volgendo Italia, Italia bella, Di cui tu fosti e difensor e Figlio.