Italian poem
Che far potea la sventurata, e sola
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
Che far potea la sventurata, e sola Sposa di Collatino in tal periglio? Pianse, pregò: ma in vano ogni parola Sparse, in vano il bel pianto uscì dal ciglio. Come a Colomba, su cui pende artiglio, Pendeale il ferro in sull’eburnea gola: Senza soccorso, oh Dio, senza consiglio, Che far potea la sventurata e sola? Morir, lo sò, pria che peccar dovea: Ma quando il ferro del suo sangue intrise Qual colpa in sè la bella Donna avea? Peccò Tarquinio, e il fallo ei sol commise In lei, ma non con lei: ella fu rea Allora sol, che un innocente uccise.
More by Giambattista Felice Zappi
- Amor s'asside alla mia Filli accanto
- Anime illustri, il cui gran nome in queste
- Ardo per Filli. Ella non sa, non ode
- Cento vezzosi pargoletti Amori
- Che se tornar dopo tant'anni e tanti
- Che si farà di questa ampia Antonina
- Chi è costui, che in sì gran pietra scolto - 1
- Chi è costui, che in sì gran pietra scolto - 2