Italian poem
Nasce l'illustre Ciro, e nasce appena
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
Nasce l’Illustre Ciro, e nasce appena, Che gli è forza fuggir le memorande Ire d’Astiage, e va di pena in pena Dovunque avvien che cieca sorte il mande. Se voi vedete in boschereccia arena Assisa fra Pastori anima grande, Egli è Ciro, che accoglie a suon d’avena Umili versi, e povere ghirlande. Ma la fortuna alfin si squarcia il velo; Porge a Ciro la spada, ed ei l’impugna, Dando un guardo alla spada e un guardo al Cielo. E non racquista sol l’avito Impero; Doppiansi a Ciro i Regni: abbatte espugna E Medi e Persi e l’Oriente intero.