Italian poem
Morte, il tuo fero artiglio in van si stende
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
Morte, il tuo fero artiglio in van si stende: Non son per te sì gloriose prede: Ecco Maria, che dal sepolcro ascende Più che mai bella in ver l’eterea sede. Ed oh qual pompa! Ecco ove Cintia splende Passa, e la Luna le fa soglio al piede: Oltre s’avanza, e dove il Sol s’accende, Farle ammanto co’ raggi il Sol si vede. Giunge all’ultime stelle alto lucenti, Là s’incorona: il Ciel s’aprio: scorgete Venirle incontra le beate Genti, Gli Angeli, il Figlio. Oh sante gioie e liete! Chi può ridirle? Serafini ardenti, Ditelo voi, se dir tanto potete.