Italian poem
La prima volta, che io m'avvenni in quella
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
La prima volta, che io m’avvenni in quella Ninfa, che il cor m’accese, e ancor l’accende, Io dissi: è Donna, o Dea Ninfa sì bella? Giunse dal prato o pur dal Ciel discende? La fronte inchino in umil atto, ed ella La mercè pur d’un sguardo a me non rende, Qual vagheggiata in Cielo o Luna o Stella, Che segue altera il suo viaggio, e splende. Chi detto avesse a me! costei ti sprezza, Ma un dì ti riderai del suo rigore: Che nacque sol per te tanta bellezza. Chi detto avesse ad Essa! il tuo bel core Sai chi l’avrà? Costui ch’or non t’apprezza Or negate i miracoli d’amore!