Italian poem
Quando Matilde al suo sepolcro accanto
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
Quando Matilde al suo sepolcro accanto La mesta d’Innocenzio urna scoprìo: Ahimè il buon Padre (e interrompea col pianto Gli accenti) ahimè, dicea, ch’egli morìo! Or chi l’Impero e chi la gloria e il vanto, Sì ben custodirà del dono mio? E in qual parte del Cielo eccelsa tanto N’andò, ch’in Ciel nè meno or lo vegg’io? Così dicea la regal Donna, e il duolo Crescea mirando l’urna umile, incolta, Benchè superba del gran nome solo. Non lungi era la Fama, e disse: ascolta: Non ti lagnar: vive Innocenzio, e solo La pompa di se stesso ha qui sepolta.
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