Italian poem
Quando per girne al Ciel di morte a scherno
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
Quando per girne al Ciel di morte a scherno Risorgerem da’ cupi avelli e mesti, Chi più bei pregi ebbe vivendo in questi, Prevalerà nel Regno alto e superno. Donna, che in questo basso e mortal Verno Fior di tanta beltade in volto avesti, Quanta n’avrai su ne’ giardin celesti Sparsa da’ rai del sommo Sole eterno? Ed io ch’amai già tanto in doglia, e in foco, Quanto amerò là dove fuor d’affanno Ogni ben s’ama in un sol bene accolto? Non puote invidia in Cielo aver più loco: Ma se ’l potesse, i più bei spirti avranno Invidia a me nel core, a te nel volto.
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